Aliens in the sea: il progetto che coinvolge i cittadini ad individuare le specie aliene nel Mediterraneo

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di Giorgio De Simone

Il biologo marino Paolo Balistreri ci spiega in cosa consiste “Aliens in the sea”, un progetto partecipato a carattere scientifico-culturale che avrà la durata di due anni e consiste nella raccolta di dati su un gruppo di 19 specie aliene, vegetali e animali, nelle acque siciliane incluse quelle delle piccole isole che la circondano, al fine di seguirne la diffusione ed inoltre creare una banca dati su distribuzione e livelli di minaccia.

Il Progetto si prefigge, inoltre, l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le categorie maggiormente interessate (pescatori, sportivi, diportisti…), al problema delle invasioni biologiche attraverso una corretta informazione.

Incontro Paolo durante una traversata in aliscafo tra Trapani e Favignana, dove è centrato il progetto di cui il Dott. Balistreri è uno dei referenti.

Paolo, quando e perché nasce Alien In The Sea ?

Il Progetto “Aliens in the sea” nasce nell’autunno del 2017 da un’idea sviluppata insieme alla Prof.a Anna Maria Mannino dell’Università degli Studi di Palermo, con cui collaboro da diversi anni su tematiche inerenti la biodiversità marina, con particolare riferimento a quella delle Isole Egadi. Il Progetto nasce sulla scia del Progetto Caulerpa cylindracea Isole Egadi, finalizzato a segnalare la presenza nei fondali egadini di quest’alga verde aliena, proveniente da Australia e Nuova Caledonia. “Aliens in the sea”, invece, riguarda 19 specie aliene, animali e vegetali. Tra le specie di interesse troviamo, oltre a Caulerpa cylindracea, la medusa Rhopilema nomadica, segnalata nelle acque di Levanzo e Favignana ed il pesce “Cavedano d’ottone” Kyphosus vaigensis.

Dal sito leggo che si tratta di un progetto condiviso a cui possono partecipare i cittadini: come e quando possono farlo ?

Si, si tratta di un  “Citizen Science Project”ovvero un Progetto di sensibilizzazione, divulgazione e raccolta dati con il coinvolgimento attivo dei cittadini. I cittadini, attraverso incontri, social media ed altri canali di informazione vengono informati sui vari Progetti ed invitati a partecipare attivamente alla  raccolta dati.  Tutti coloro  che si interfacciano con le piattaforme che sponsorizzano “Aliens in the sea”, presente ormai in diversi siti web di enti come A.M.P Isole Egadi e Capo Carbonara, musei e diving, oltre che con la pagina facebook “Progetto “Aliens in the Sea” possono richiedere il pdf illustrativo dove sono illustrate tutte le informazioni sul progetto. Relativamente ai vegetali di interesse si chiede di descriverne, grazie all’ausilio di una cornice di 20×20, la copertura, cioè quanto substrato ricoprono. Nel poster è indicato un range di copertura. Per gli animali si chiede di indicare il numero di individui. E’ fondamentale che le informazioni siano corredate da una documentazione fotografica che serve ai fini della verifica delle informazioni.

Fino ad oggi dallo start al progetto sono state censite altre specie aliene oltre alle 19 ? E se si di queste quante segnalate dai cittadini ?

Attualmente sono state segnalate solo le specie di interesse del Progetto. L’iniziativa grazie ai contributi dei cittadini sta prendendo piede e vediamo che l’interesse è in costante aumento.

Paolo, una volta finito il progetto, a cosa serviranno questi dati, a chi potranno servire e come potranno essere utilizzati ?

Tutte le informazioni serviranno ad incrementare le conoscenze sulla biodiversità marina presente nei nostri mari, a creare un database condivisibile con altri colleghi che si occupano di specie aliene anche al fine di individuare possibili strategie  per mitigare gli eventuali impatti che le specie aliene hanno sulle comunità indigene. I Progetti di scienza del cittadino attivi sul territorio italiano e europeo danno un importante contributo sul piano della ricerca scientifica ma anche sul piano formativo ed educativo.

Grazie a Paolo Balistreri a cui auguro un buon lavoro insieme alla Prof.ssa Anna Maria Mannino dell’Università degli Studi di Palermo.

Per saperne di più consultare la pagina Facebook: https://www.facebook.com/Progetto-Aliens-in-the-sea-699458823457040/ 

Qui di seguito potrete scaricare il poster del Progetto in italiano e inglese.

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