Storia e Testimonianze

Spread the love : - >

La presenza dell’uomo sulle isole Egadi risale a tempi assai remoti.

Le testimonianze storiche rinvenute nella grotta del Genovese, sull’isola di Levanzo, stanno a significare che le stesse venivano già abitate ancor prima del loro distacco dalla terra ferma.

Incisioni, graffiti e dipinti protostorici riproducenti animali (cervi, bovidi, equini, pesci), e figure umane risalenti a più di 5.000, 10.000, 15.000 anni fa, dimostrano che la presenza umana è stata costante e con culture diverse ed in trasformazione.

Particolarmente interessante risulta una visita, oltre che a Cala del Genovese, a Cala dei Porci e di Punta Cappero, Cala di Tramontana, Cala delle Pecore e di Punta Surci.

E’ probabile che una più attenta ricerca nelle numerosissime grotte di grande valore naturalistico e storico dell’arcipelago, possa fare emergere altri segnali di testimonianze remote che, qua e là, di tanto in tanto vengono segnalate. Più recentemente la storia ha visto le isole teatro di presenza dei fenici, cartaginesi e romani.

Mothia, la culla degli insediamenti fenici, si trova a due passi, i mari e le coste circostanti sono luoghi di testimonianze puniche (Erice, Marsala e la stessa Mothia) e romane (battaglia nel mare delle Egadi nel 241 a.C., case romane a Marettimo).

E’ probabile che il forte di Santa Caterina di Favignana sia stato edificato su precedente insediamento punico (torre di avvistamento in continuum con quelle siciliane in particolare la torre Colombaia di Trapani, ed il Castello di Troia a Marettimo).

Reperti, del resto, sono stati ritrovati a Favignana nelle necropoli di Cala San Nicola e stanziamenti di tipo punico in contrada Bosco. Significative testimonianze si trovano a Grotta del Pozzo (iscrizioni puniche), delle Navi, Grotta degli Archi (IV/V d.C.) e delle Stele, Grotte Ficara.

I forti di Santa Caterina, San Giacomo e di San Leonardo (nella cui area, oggi si trova Palazzo Florio) e lo stesso Castello di Punta Troia rientrano nella strategia normanna/sveva di fortificazione delle isole, successivamente ristrutturate nel XV – XVII secolo in pieno periodo aragonese/spagnolo, poi in età borbonica scaduti a luoghi di reclusioni.

La storia di questa terra, del mare e delle sue popolazioni è rimasta sconvolta da battaglie, continue incursioni dei corsari e dei pirati, da vendite del territorio. I banchieri Pallavicini-Rusconi, si impossessarono dell’arcipelago a seguito di un debito contratto da Filippo IV di Spagna, i Florio lo acquistarono nel 1874 con i diritti di pesca e venduto successivamente nel 1937 ai Parodi di Genova.

Oggi queste isole hanno reinventato il proprio futuro puntando al turismo sostenibile.

I commenti sono chiusi