Levanzo trekking: dal Paese alla Grotta del Genovese

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Trekking a LevanzoQuest’anno a fine aprile, grazie al WWF Sicilia Nord Occidentale di cui faccio orgogliosamente parte, ho partecipato ad una bella escursione di Levanzo trekking che prevedeva tra l’altro la visita alla Grotta del Genovese.

Questo post vi racconta la camminata dal paese di fino al bivio per la fantastica grotta del Paleolitico.

Per il percorso consultate la Egadi Maps in questo sito

Abbiamo scelto primavera inoltrata perché Levanzo, come tutte le Egadi, offre le fioriture della MACCHIA MEDITERRANEA, endemismi tipici delle isole, e grandi panorami tersi e contrastati, cose che in altri periodi dell’anno sono particolarmente difficili che possano verificarsi.

Si parte da Trapani col primo aliscafo della mattina e arrivati al porto di Levanzo ci accoglie lo straordinario Peppe Pisciotta un palermitano doc che ha scelto di trasferirsi qui e aprire una attività di diving fra le più apprezzate dell’arcipelago, Atmosphere Blu, ci accompagnerà durante tutta l’escursione. Siamo stati accolti anche dal personale dell’Area Marina Protetta Isole Egadi e in particolare dalla biologa marina Martina Gaglioti che ci avrebbe spiegato durante il percorso l’ambiente e la biodiversità che offre questo angolo di mediterraneo fortunatamente protetto da una delle più grandi aree marine d’europa e la più grande del mediterraneo.

Guarda la gallery del trekking a Levanzo

levanzo trekking veduta paeseCala Dogana è un gioiello, una piccola insenatura che parte dal porticciolo che ingloba tutto il paesino e finisce a Punta Pesce. Il paese degrada dalla montagna sovrastante, pizzo Monaco che arriva a soli 278 mt, al mare tutto proteso verso il porticciolo, sembra che da qualsiasi punto fai scivolare un pallone questo vada sempre a finire al porticciolo… ma la prova non l’ho fatta ma la farò quando ritornerò 🙂

Ci incamminiamo subito dal porticciolo verso il paese e prendiamo la strada che poi diventerà sentiero “chiamato Pietre Varate” per il Faraglione. Il paesino dalle tipiche case bianche e le persiane colorate di blu ti danno subito una sensazione di tranquillità e benessere visivo unico, cosa che nelle strozzate città e paesi delle nostre parti è difficile da incontrare.

L’aria fresca e la rugiada mattutina col primo sole fanno sprigionare nell’aria circostante tutte le tipiche fragranze marine e montane, gradevolmente speziate e riccamente profumate. Ci incamminiamo e incontriamo subito Cala Camaro una caletta stretta e decisamente impervia la cui costa frastagliata non finisce più e ci accompagnerà fino alla Grotta del Genovese.

Qui la vista su Favignana è spettacolare, la bellissima giornata tersa e tiepida invoglia a scattare foto che risulteranno fantastiche ma non offriranno di certo le sensazioni che questi panorami provocano per tutti i sensi: la vista con colori di tutte le tonalità; l’udito con il canto dei gabbiani e l’infrangere leggero delle onde sugli scogli; l’olfatto, quello più stimolato dalle mille essenze della macchia mediterranea; il tatto, toccando gli endemismi e le rocce calcaree che ti danno quella sensazione di sicurezza e il gusto… si il gusto delicato dell’aglio selvatico per esempio… assaggiatelo se non lo avete mai fatto, vi sorprenderà !

Partendo da Cala Dogana il percorso inizia prima su strada asfaltata quindi in terra battuta fino al Faraglione è circa 1 km, diviene poi un sentiero sterrato e pietroso in leggera salita fino a quota 70 slm, quindi attraversa un boschetto di Pini Marini frutto di una ben riuscita riforestazione, e si prosegue incontrando un serbatoio con pozzo di raccolta delle acque piovane di antica fattura ma ancora funzionante. In basso scorgiamo per l’ultima volta il Faraglione che è un’isolotto a tutti gli effetti, vicino e raggiungibile dalla costa in poche bracciate… chi ha tempo lo faccia rispettando le regole dell’Area Marina ovviamente. Qui siamo in zona di protezione B. Il Faraglione è una delle Isole minori delle Egadi che si presta anche ad immersioni di notevole importanza naturalistica segnate nelle guide subacquee.

Levanzo trekking. Siamo in contrada Pietre Varate. Abbiamo fatto 2 km di cammino, la macchia mediterranea alternata a freschi boschetti di Pini allieta la passeggiata. Da questo momento fino all’arrivo al bivio per la Grotta è tutto in leggera salita. Il cammino è piacevole, il sentiero a volte agevole altre volte pietroso e scivoloso (consiglio la dotazione standard, scarpe da trekking o da running con suole a carrarmato, una borraccia di acqua fresca, cappellino e bastoncini ).

Un binocolo anche un leggero 8×21 è consigliato per individuare volatili che a sorpresa danno quel piacere in più all’escursione già bella di per se e godere di panorami spettacolari che si aprono durante il cammino.

Il bivio per scendere alle Grotte è a quota 160 slm circa e termina qui il sentiero. L’intero percorso del Levanzo Trekking fin qui è di circa 3,2 km e si effettua in circa 2 ore di cammino rilassante.

Peppe Pisciotta Diving Levanzo

Peppe Pisciotta, Diving Atmosphere Blu

Durante il percorso il nostro amico Peppe Pisciotta ci ha raccontato aneddoti, racconti e curiosità sull’isola mentre Martina Gaglioti ci ha spiegato le caratteristiche naturalistiche ambientali dell’isola che, insieme a Favignana e Marettimo, fa parte integrante dell’AMP Isole Egadi. In particolare ci si è soffermati sull’importante ed essenziale presenza e tutela delle immense praterie di Posidonia oceanica presenti nei fondali dell’arcipelago.

Martina Gaglioti AMP Egadi

Martina Gaglioti, AMP Egadi

La discesa e la visita alla grotta meritano un articolo a parte e lo trovate qui: La Grotta del Genovese di Levanzo, il passato è qui ! 

Levanzo Trekking, Foto e testi: ©Giorgio De Simone se volete pubblicarle contattatemi

 

 

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