Da quando frequento Favignana ho sempre rimandato la visita a questo importante sito privato, aperto al pubblico, denominato “Giardino dell’Impossibile” perchè ho sempre avuto fretta di fare altri itinerari naturalistici da scoprire alle Egadi e ho sempre rinviato perchè volevo dedicare il tempo che questo sito merita: necessitano infatti almeno due ore di visita che sono il minimo per godersi tutti gli angoli di questo piccolo giardino botanico incastonato in una delle due ali della farfalla come è definita Favignana.
Nunzio, che gestisce il luogo, poi ci dirà una frase che descrive bene: puoi impiegarci da mezz’ora… all’infinito.

Finalmente ci sono riuscito. Dopo l’estate più torrida di sempre è un tiepido inizio di ottobre e per me è il miglior periodo per godersi appieno le Egadi. Approfittando di una mezza giornata, nell’ambito di un trekking organizzato per un piccolo gruppo di amici, abbiamo deciso di goderci questo luogo, a dir poco, unico al mondo.
Unico perchè uniche sono le cave di calcarenite di Favignana e perchè unico il metodo con cui sono state qui sistemate e messe in sicurezza con le grandi cave che fanno da proscenio a una sfida titanica vinta: installare un giardino con piante, non solo mediterranee ma provenienti da tutto il mondo, all’interno delle cave. Unico per la varietà di specie arboree presenti in un habitat estremo. Unico nell’itinerario egregiamente predisposto con ben 22 punti di osservazione di cui 7 a livello strada, e siamo a 20m slm, e ben 15 ipogei, quasi a livello del mare.

L’audioguida inizia con la storia del luogo, da chi ha avuto questa idea, la Signora Maria Gabriella a cui tutti dicevano che sull’isola nulla sarebbe cresciuto, e Lei come per sfida e come obiettivo l’ha chiamato appunto “Giardino dell’impossibile”.
Ogni punto è identificato da un numero che corrisponde alla chiara applicazione dell’audio guida che viene distribuita all’ingresso. Descritto dalla voce chiara e appassionata riconoscibile in quella di Nunzio, che ci ha accolto, figlio della proprietaria, creatrice, dal nulla, di questo paradiso botanico e non solo.
Le cave qui diventano luoghi d’arte, ogni ingrottato è utile a richiamare la storia dei luoghi, in un crescendo che culmina in una vasca incassata nella cava più grande, in un ambiente lussureggiante con piante acquatiche rigogliose come le ninfee: è il luogo finale dove non vorresti più risalire, на самом деле, sostando qui, il tempo sembra fermarsi !

Emozionante è un ambiente dedicato a un favignanese, scomparso nel 1992, u Zu Sariddu, Rosario Santamaria, cavatore fin da bambino, marinaio, poi muratore, scultore di legni antropomorfi e in ultimo, scalpellino delle rocce e della calcarenite con cui creava ritratti raffiguranti se stesso che distribuiva ai suoi concittadini. Qui nel suo “santuario” ne sono presenti alcune.
Da un punto naturalistico il giardino offre delle osservazioni importanti sia per la flora presente, inutile qui elencarle perchè occorre esserci per godersele grazie anche alle targhe egregiamente installate sotto le alberature, ma anche per la piccola fauna terrestre e per l’avifauna.
Non dimenticherò facilmente la coppia di Aquile minori che si sono levate proprio dal giardino per salire con le correnti ascensionali verso l’alto, una enorme Podarcis siculus che mi guardava con sufficienza o l’impollinazione di una profumatissima Lantana operato dalle Sfingi colibrì, farfalle che simulano il volo appunto dei colibrì, мошенничество 80 battiti al secondo, e hanno una proboscide che immergono nel fiore aspirandone il nettare prezioso. Ma si possono osservare altri frequentatori di questo paradiso isolano se solo si ha la curiosità di scoprirle come una fantastica ragnatela sospesa nel vuoto.
Е’ un’esperienza da vivere intensamente, in compagnia oppure da soli e offre qualche ora di completo relax e immersione in una natura che a queste latitudini non ti aspetti e che ho voluto ricordare con una frase nel libro degli ospiti del 3 октября 2026 posto nella stupenda e accogliente sala di ingresso dove, se si vuole, ci si può rilassare, riposare e rinfrescarsi all’ombra di un gazebo arredato con grande gusto e raffinatezza.

Ringrazio la collega Guida Stefania Procida, che fa parte del Team del giardino, per avermi assistito per l’organizzazione della visita, a Nunzio per la cordiale accoglienza. Per informazioni e dettagli basta visitare il sito e contattare i riferimenti indicati per prenotare la visita anche fuori stagione: HTTPS://www.giardinodellimpossibile.it
Non fate come me che ho aspettato anni per visitarlo… se siete a Favignana andateci !
Foto e testi di ©Giorgio De Simone
Guida Ambientale Escursionistica
http://www.sicilyhiking.it




