Le Isole Egadi, anche se ricadenti nel medesimo comune, hanno ecclesiasticamente due suddivisioni che fanno parte della Diocesi di Trapani: Favignana e Levanzo/Marettimo.
Levanzo e Marettimo festeggiano lo stesso Santo Patrono: il 19 Marzo San Giuseppe
Favignana venera il SS. Crocifisso il 14 settembre e , soprattutto dai pescatori, la Madonna del Rosario la prima domenica di ottobre.
I LUOGHI DI CULTO DELLE ISOLE EGADI
Iniziamo questo tour, dei siti religiosi delle Egadi, con la chiesetta più antica di Favignana, la Chiesa di S.Anna.
E’ sita in piazzetta S. Anna, risale presumibilmente al XV secolo e ha subito numerose modifiche e restauri nel corso dei secoli. Si raggiunge attraverso una viuzza strettissima, la via Ugo Foscolo, che termina con la casa del compianto Rosario Santamaria, u Zu Sarinu, scultore, pirriaturi di tufo famoso per le sue qualità umane e per la sua eccezionale vena artistica, riconoscibile per le ceramiche che ne decorano i muri. La piccolissima chiesa apre solo la domenica per la Messa, ma secoli fa vide tutte le prime nascite e i primi morti, le prime gioie e i primi dolori dei favignanesi.
Quindi ritornando verso il centro in Piazza Madrice che prende il nome appunto dalla Chiesa madre di Favignana, dedicata a Maria SS. Immacolata. Aperta al culto nel 1764, su progetto di Luciano Gambina e a spese del marchese di Pallavicini, allora Signore e padrone di tutte le Egadi prima dei Florio, la sua ubicazione è stata progettata decentrata rispetto alla piazza antistante per scopi difensivi, ovvero per permettere ai cannoni dell’antistante forte S. Giacomo (l’attuale carcere) di raggiungere i bersagli nemici in mare “sfiorando” l’attuale via Cristoforo Colombo.
La chiesa ha pianta a croce latina, navata unica con transetto e una alta cupola, che svetta, insieme al campanile, sui tetti del paese. Il portone è quello originale, tardo barocco, così come intatta giunge ai nostri giorni la vetrata istoriata della facciata, raffigurante la stessa immagine della Madonna dell’altare maggiore.
INFO: http://www.parrocchie.it/egadi/madrice/
Altra chiesa ormai sconsacrata è la Chiesa di S. Antonio da Padova. La piccola e preziosa basilica progettata da Damiani Almeyda, con le sue pareti bugnate, il timpano neoclassico e il cornicione scuro che percorre, cingendolo ed alleggerendolo, tutto il perimetro dell’edificio, chiude magistralmente la prospettiva offerta dalla via Vittorio Emanuele scendendo verso il porticciolo turistico.
Voluta dalla famiglia Florio come conclusione della antica area dedicata alla tonnara, ricevette solenne benedizione nel 1898 e fu dedicata dai pescatori favignanesi al loro patrono, raffigurato in una lunetta proprio davanti all’ingresso.
Varcato l’elegante portale in legno borchiato, l’interno, recentemente restaurato, è davvero un piccolo capolavoro, sia per le dimensioni raccolte e ben proporzionate delle tre navate, che conferiscono all’ambiente una atmosfera distaccata e surreale, sia per i stupendi affreschi liberty: nastri, fiori e angeli si rincorrono in una profusione di colori caldi ed equilibrati.
La chiesa, che sorge in piazza Europa, all’angolo con via E. Albanese, d’estate è sempre aperta alle visite (sono disponibili anche visite guidate), mentre per le altre stagioni è consigliabile informarsi sui giorni e gli orari di visita.
Da segnalare nell’isola una graziosa edicola dedicata all’Immacolata sita lungo la strada per punta Marsala.
Una immagine della Madonna dei Tonnaroti è invece presente all’interno di una nicchia posta su un monumento in contrada tre croci, vicino alla tonnara Florio.
Girando poi per i sentieri sterrati dell’isola magari si incontrano altre piccole edicole votive private come per esempio in contrada cala grande tra i muretti a secco che delimitano le proprietà agricole.
Altro importante simbolo religioso di Favignana è la croce che svetta su Punta Grosso. E’ stata voluta sul finire del Novecento dal parroco di Favignana per proteggere l’isola. Facilmente raggiungibile a piedi (un’oretta di cammino di andata da evitare nelle ore calde), domina tutto l’arcipelago a 250 m slm, una ottima occasione per godere di un magnifico paesaggio delle due ali della farfalla, come venne definita Favignana dal noto pittore Salvatore Fiume negli anni ’70.
MARETTIMO
A Marettimo la Chiesa dedicata a Maria SS. delle Grazie è sita nella minuscola piazzetta del paese. Realizzata grazie al sostegno dei pescatori , era prima un magazzino che fu trasformato in Chiesa nel 1887. Nella chiesa è presente un bel quadro della Madonna di Trapani
E’ presente vicino il vecchio porticciolo un’edicola dedicata a San Giuseppe, patrono di Marettimo, realizzata dai pescatori per grazia ricevuta.
Salendo verso Case Romane l’antico cimitero con una targa dedicata alle antiche famiglie marettimane:
Aliotti, Bevilacqua, Campo, Carriglio, Cocco, Incavigia, Gandolfo, Maiorana, Manuguerra, Mineo, Noto, Poliseri, Sardina, Sercia, Spadaro, Tedesco, Torre, Torrente.
Un luogo da non perdere perchè molto suggestivo e nello stesso tempo emozionante.
Accanto il complesso delle Case Romane, zona archeologica a cui si arriva inerpicandosi per il sentiero alle spalle dell’abitato dopo una mezzora di cammino, è sita l’antica Chiesa Bizantina, restituita al culto dei fedeli, dopo un lungo restauro, il 25 aprile del 2010. Oggi è sempre aperta e visitabile. Sempre su questo sentiero ma quasi in paese è sito il vecchio cimitero di Marettimo.
LEVANZO
A Levanzo sorge al centro dell’abitato la Chiesetta dedicata a Maria SS. di Trapani che domina le basse casette del borgo marinaro, fondata nel 1883 dai padri Carmelitani. La suggestiva illuminazione notturna della facciata da un tono magico a tutto l’abitato anche dal mare.
Foto ©Giorgio De Simone (www.sicilyhking.it)


























