La Riserva Marina

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Le tre riserve naturali delle isole Egadi: Favignana, Marettimo e Levanzo, oltre agli isolotti di Faraglione, Formica e Maraone, istituite con decretazione assessoriale, interessano una buona parte del territorio ancora integro e ricco di numerosi endemismi.

Un’area di più di 500 ettari, tra riserva e preriserva, situata sulla montagna di Santa Caterina in Favignana viene protetta a seguito di rilevamenti interessanti, la vegetazione rupestre che presenta endemismi esclusivi delle isole Egadi quali la Crucifera Brassica Macrocarpa e altri con areale più ampio quali la Calendula marittima, Anthemis sicula, l’Anthemis secundiramea. Sesili socconei etc.. Mentre tra la fauna assume particolare rilievo il Mollusco polmonato Oxychilus egataensis ed il Coleottero Geotrupes duei espressione di endemismi locali.

Oltre trecento gli ettari delle riserve di Levanzo, Faraglione, Formica e Maraone che vede una flora ricca di circa 400 specie comprendente diverse entità endemiche tra cui la già citata Brassica Macrocarpa, espressione di vegetazione di macchia alta e bassa, di garica a Euphorbia dendroides (Pizzo Monaco) e a Rosmarinus officinalis della contrada Pietre Varate e quella con Senecio cineraria di punta San Leonardo, nonché di interessantissimi popolamenti rupestri delle pareti che cadono a picco sul mare. Per la fauna invertebrata vanno menzionati il Chilopode Lithobius riggioi e l’Ortottero Hesferica galvagni; per l’ornitofauna la presenza di una consistente colonia di Berta minore ( Puffinus puffinus).

Marettimo, ancora più delle altre isole, ha permesso un maggiore isolamento genetico alle numerose specie endemiche, che costituiscono un patrimonio naturalistico di una rarità estrema. Citate nel decreto di istituzione della riserva numerose piante di notevole interesse quali: Buplerum dianthifolium, Brassica Macrocarpa, Sciìlla rughii, Daphne oleifeeia, Periploca angustifolia, Lagurus vestitus ed Erodium marittmum. Nel suo complesso la vegetazione è rappresentata da aspetti caratteristici di macchia e garica con diverse facies.

L’isola offre una comunità faunistica ampiamente diversificata, in particolare per l’ornitofauna si cita: la Berta maggiore (Calonectris diomedea), la Berta minore {Puffinus puffinus), l’Uccello delle tempeste (Hydrobates pelagicus}, l’Aquila del Bonelli [Hieraaetus fasciatus), la Magnanina (Sylvia undata), la Monachella nera (Oenanthe leacura). L’erpetofauna è rappresentata dalla lucertola endemica Podarcis wagleriana marettimensis. Fra gli invertebrati va sottolineata la presenza dei gasteropodi Siciliana confinata e Oxichilus denatale e degli insetti Cilindronotus ruffoi, Allophylax costatipennis.

Ben 1.132 sono gli ettari della riserva, equivalenti a circa il 60% del territorio marettimaro.

Situata di fronte al litorale che da Trapani si protende fino a Marsala, la “riserva naturale marina” delle Egadi comprende le isole di Favignana, Levanzo, Marettimo e gli isolotti di Formica e Maraone.

L’Area Marina Protetta Isole Egadi, situata di fronte alla costa nord occidentale della Sicilia, è stata istituita con Decreto Ministeriale del 27 dicembre 1991 e nasce con la finalità della tutela degli habitat naturali, con particolare riferimento alla salvaguardia delle risorse marine e alla regolamentazione della pesca e alla necessità di conservare la biodiversità, in un ottica di sviluppo sostenibile. La riserva, con i suoi 53.992 ettari, oltre a essere la più grande d’Europa, presenta la caratteristica di essere il primo punto di arrivo per numerosi organismi marini, i cui movimenti sono spesso collegati con l’andamento della corrente atlantica. Tale flusso di acqua dall’oceano giunge in superficie in corrispondenza delle Egadi e assume notevole importanza, portando un carico biologico e modificando, poco a poco, la propria struttura termoalina, di salinità, plancton e ittiofauna.

L’area interessata è delimitata dalla
congiungente i seguenti punti cardinali:

A) lat. 37″ 59′ 42″ Nord – long. 012°26’48’ E
B) lat. 38° 01’30” Nord – long. 012° 20’18” E
C) lat. 38° 02’12” Nord – long. 012°02’42’ E
D) lat. 38° 01’30” Nord – long. 012° 00′ 36″ E
E) lat. 38° 00’18” Nord – long. 012°00’00’ E
F) lat. 38° 00′ 00″ Nord – long. 012° 00′ 24″ E
G) lat. 37° 57′ 36″ Nord – long. 012°00’30’ E
H) lat. 37° 53′ 00” Nord – long. 012° 02′ 54″ E
I) lat. 37° 52’12” Nord – long. 012°05’30’E
L) lat. 37° 53’18” Nord – long. 012° 07′ 12″ E
M) lat. 37° 52′ 06″ Nord – long. 012°10’36″E
N) lat. 37° 52’12” Nord – long. 012″ 18′ 18″ E
O) lat. 37° 54′ 30″ Nord – long. 012°23’24″E

E’ divisa in quattro zone (A – B – C – D):

la zona “A”, ovvero la riserva integrale, la “B”, riserva generale, la “C” la riserva parziale e la “D” la riserva di protezione. Ciascuna delle zone presenta possibilità di accesso e limitazioni nella fruibilità sia da un punto di vista della pesca anche sportiva e dilettantistica che da quello più propriamente turistico. Tuttavia la riserva è fruibile se si osservano alcune norme sicuramente e necessariamente migliorabili nel rispetto di un più funzionale equilibrio tra le attività economiche legate alla pesca, le esigenze di utilizzazione turistica, la protezione ambientale del territorio sia marino che terrestre, con l’obbiettivo di affermare una vivibilità effettiva e piena di tale territorio da parte degli utenti ed in primis da parte degli abitanti delle isole.

LA ZONA “A” – RISERVA INTEGRALE
INTERESSA:
– nell’isola di Marettimo il tratto di mare compreso tra Cala Bianca ed il faro a sud di Punta Libeccio, fino ad una distanza di Km. 2 circa dalla costa. L’isola è anche interessata dalla zona “B” e “C”.

– nell’isolotto di Maraone l’area delimitata dalla linea di costa

IN TALE ZONA È CONSENTITA

La navigazione e la sosta di navi e natanti di qualsiasi tipo e genere, autorizzati dalla Capitaneria di Porto di Trapani, per motivi di servizio e di studio;

La navigazione e la sosta senza ancoraggio di natanti appartenenti ai cittadini residenti del Comune di Favignana per lo svolgimento di attività di visite guidate in superficie o subacquee, in gruppi non superiori alle trenta persone, autorizzate dal Comune di Favignana. Nella zona “A” di Marettimo le autorizzazioni si estendono ai proprietari di abitazioni ubicate nell’ isola.

Balneazione.

E’ VIETATA

Asportazione, anche parziale, e il danneggiamento delle formazioni geologiche e minerali;

La pesca sia professionale che sportiva con qualunque mezzo esercitata;

L’immersione con apparecchi auto respiratori, fatte salve le immersioni autorizzate dalla Capitaneria di Porto di Trapani o il Ministero dell’Ambiente, per finalità di ricerca scientifica o per attività cine-fotografiche;

La caccia, la cattura, la raccolta, il danneggiamento delle specie animali o vegetali e in genere qualunque attività che possa produrre pericolo o turbamento delle stesse, ivi compreso l’immissione di specie estranee;

L’alterazione, diretta o indiretta, dell’ambiente bentonico e delle caratteristiche chimiche, fisiche, e biologiche delle acque, nonché l’immissione di rifiuti e di sostanze solide che possono modificare, anche transitoriamente, le caratteristiche dell’ ambiente marino;

L’introduzione di armi, di esplosivi e di qualsiasi mezzo distruttivo e di cattura, nonché di sostanze tossiche o inquinanti;

Le attività che possono comunque arrecare danno, intralcio o turbamento alla realizzazione dei programmi di studio e di ricerca da attuarsi nell’area;

La navigazione, l’accesso e la sosta di navi e natanti di qualsiasi tipo e genere, salvo quanto consentito;

La detenzione di attrezzatura per la pesca subacquea e di superficie.

LA ZONA “B” – RISERVA GENERALE

INTERESSA:
– nell’isola di Marettimo il tratto di mare prospiciente la costa tra la Punta che delimita a Sud-Ovest Cala Bianca e Punta Troia, per una distanza di Km 2 – 2.5 circa ed il tratto di mare prospiciente la costa tra punta Bassana e il faro a sud di Punta Libeccio, per una distanza massima di Km 2 circa e minima 500 m. dalla costa

– nell’ isola di Levanzo il tratto di mare prospicente la costa tra Capo Grosso e lo Scoglio Faraglione per una distanza massima di Km. 2 circa e minima di 500 m. circa dalla costa

– nell’isola di Favignana, il tratto di mare prospiciente Punta Faraglione per una distanza massima di 2 Km e minima di 700 m. dalla costa

– nell’isola di Formica, l’area di mare compresa in via di massima all’interno di una linea spezzata posta a circa 300 m. dalla costa, chiusa ad ovest da una linea retta posta a circa 300 m. dalla costa a delimitare II confine della zona “A” di riserva integrale di Maraone.

IN TALE ZONA E’ CONSENTITA

La navigazione di navi e natanti di qualsiasi tipo e genere oltre i 500 m. dalla costa;

La navigazione e la sosta di navi e natanti entro i 500 m. dalla costa, autorizzati dalla Capitaneria di Porto di Trapani o dal Ministero dell’Ambiente, per motivi di servizio e di studi;

La navigazione e la sosta entro 500 m. dalla costa ai natanti appartenenti ai cittadini residenti o proprietari di abitazione nel comune di Favignana autorizzati dal Comune;

La navigazione e la sosta entro i 500 m. dalla costa di natanti appartenenti a soggetti che soggiornano non meno di sette giorni, se autorizzati;

Le attività di pesca sportiva di superficie e di pesca professionale, secondo quanto previsto dalle normative in materia di pesca marittima previa autorizzazione rilasciata dal Comune di Favignana per la pesca sportiva, e dalla Capitaneria di Porto di Trapani per la pesca professionale;

La balneazione e l’immersione con apparecchi autorespiratori.

E’ VIETATA:

La pesca esercitata con reti da traino; la pesca subacquea;

La navigazione e la sosta entro i 500 m. dalla costa di navi e natanti di qualsiasi genere e tipo, salvo quanto autorizzabile;

La detenzione di attrezzatura per la pesca subacquea.

LA ZONA “C” – RISERVA PARZIALE

INTERESSA:
il tratto di mare attorno alle isole Favignana, Levanzo Maraone e Formica

IN TALE ZONA È CONSENTITA:

La pesca sportiva di superficie, nonché la pesca professionale ad esclusione di quelle esercitate con reti da traino, previa autorizzazione rilasciata dal Comune di Favignana per la pesca sportiva, e dalla Capitaneria di Porto di Trapani per la pesca professionale;

La balneazione e le immersioni con apparecchi autorespiratori.

LA ZONA “D” – RISERVA DI PROTEZIONE
COMPRENDE IL RESIDUO TRATTO DI MARE ALL’ INTERNO DEL PERIMETRO DELLA RISERVA.

IN TALE ZONA È CONSENTITA:

La pesca professionale, ivi compresa quella esercitata con reti da traino fatte salve le limitazioni stabilite dalle autorità competenti in relazione alla necessità di effettuare il fermo biologico;

La pesca sportiva;

La balneazione e le immersioni con o senza apparecchi respiratori

 

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