Due giorni a Marettimo: diario di bordo !

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Era da un anno che rimurginavo di andare a Marettimo, non conoscendo l’Isola, ma amando il trekking, non potevo fare a meno di documentarmi su quali itinerari seguire una volta lì.

Una marea di siti, la maggior parte commerciali, davano notizie molto vaghe e anche parziali. Mi sono messo a cercare tra i “professionisti” del trekking… ma anche qui, siti che organizzano trekking, qualcosa in più ma niente di concreto.

Mi faccio una idea su google maps… solo via satellite in quanto il paese non è mappato ancora, se non la strada tra lo Scalo Nuovo e lo Scalo Vecchio, stilo un elenco in due giorni cosa posso fare ! Ok. Partiamo.

Primo giorno: venerdì 7 luglio solo mare !

Trapani, parto con l’aliscafo delle 8.30, fermata a Favignana, Levanzo e alle 9.40 Marettimo.

L’arrivo a Marettimo è semplicemente una favola, tempo bellissimo, mare ideale per visitare le grotte… prima tappa allora un giro dell’Isola con una barca autorizzata dall’AMP (qui siamo in una Area Marina Protetta).

Mi rivolgo a Mimmo Bertolino, dei servizi nautici Big Game, e partiamo dal pontile di fronte il molo di attracco degli aliscafi, con uno scafo semplice, veloce ma comodo. 20 euro per l’intero periplo dell’isola con un paio di bagni in calette non arrivabili da terraferma. Si parte, siamo in 6 più due ragazzi dell’ equipaggio, sono le 10.00. In un paio d’ore dovremmo farcela. E ce la facciamo. Infatti alle 12.30 siamo rientrati in porto soddisfatti e meravigliosamente sorpresi della bellezza delle grotte e della frastagliata costa dell’Isola. Bagni indimenticabili in un mare trasparente e cristallino dai colori unici.

Per conoscere i dettagli dell’escursione in barca vedi quest’altro articolo: Le grotte e il periplo dell’isola e bagni indimenticabili !

Al rientro Mimmo ci accompagna al nostro appartamento, in ottima posizione, a monte dello Scalo Vecchio, praticamente all’inizio del sentiero che porta a Punta Troia dove c’è il Castello omonimo assolutamente da visitare, lo faremo domani.

Mentre dietro l’appartamento iniziano i sentieri che portano verso l’interno dell’isola e alla costa opposta, quella verso tramontana. Ma è ora di pranzo e quindi una doccia veloce nel comodissimo appartamento che ci ha fornito sempre Mimmo Bertolino e via a mangiare qualcosa.

Giriamo per il paese ma non ci va di sederci ad un tavolo di ristorante per appesantirci anche se l’attrazione per le belle trattorie dove i profumi di arrosti di pesce e i soffritti per i condimenti della paste presenti profuma l’aria e la tentazione è tanta. Faremo anche quello ma non oggi. Ci sediamo al Bar Onda Blu nella piazza, l’unica piazza di Marettimo dove c’è un po di tutto, la chiesetta, il bancomat, la biglietteria per gli imbarchi, i negozietti, i bar, il market e tanti locali dove mangiare qualcosa.

Ordiniamo un birra fredda anzi freddissima e qualche pezzo di rosticceria giusto per mandare giù qualcosa e poi un giro per il paese per capire meglio i luoghi. Non siamo venuti qui per mangiare ma per goderci l’isola, secondo me, la più bella del Mediterraneo.

Marettimo si è salvata perchè è solo quella… quei pochi metri quadrati del borgo di pescatori rimasto così (meno male) grazie alla lungimiranza dei residenti che hanno mantenuto i luoghi originari, niente auto se non davanti al porto, niente strade sull’isola se non le stradine del paese… qualche moto, qualche bike, a dire il vero anche poche barche, meno di quanto te ne aspetti anche se siamo a inizio luglio.

Marettimo si è salvata dalla speculazione grazie al suo ambiente impervio… crudo, roccioso fino al mare… le cale e le spiagge non sono accessibili se non dal mare o dai sentieri, percorribili solo a piedi e solo dopo ore di trekking !

Marettimo si è salvata infine grazie all’Area Marina Protetta che ne preserva la bellezza rendendola anche il mezzo di sostentamento per la sua gente. Che splendida scoperta !

Dopo un riposino pomeridiano vogliamo fare un bagno, scendiamo allo Scalo Vecchio proseguiamo un po per il sentiero per Punta Troia e a pochi metri dal borgo scendiamo ad una caletta rocciosa. A proposito NON DIMENTICATE LE SCARPETTE DA ROCCIA, vi serviranno anche per arrivare al mare, qui non ci sono scivoli , nè scale di cemento, dalla roccia al mare… e che mare ! Un bagno ristoratore ovviamente con la MASCHERA E BOCCAGLIO, io porto gli occhialini da nuoto, buoni anche quelli per fare snorkeling e poco ingombranti… di contro ho la camera subacquea… !

Guardate che fondali… a pochi centimetri dal pelo dell’acqua…

Non contenti del posto roccioso decidiamo di provare una cala stavolta ciottolata quindi per stendersi un pò, proprio dal lato opposto verso lo Scalo Nuovo, ricordavo, durante il rientro dal giro delle grotte della mattina, che i ragazzi ci avevano indicato un sentiero che arrivava a questa caletta, Praia Nacchi. Si scende ripidamente sulla scogliera e poi si raggiunge questo angolo di paradiso per prendersi l’ultimo bagno, sfiorati dal caldo sole egadino.

Al rientro, una birra fredda al Caffè Tramontana, allo scalo vecchio, e poi in serata una apericena a base di tonno. Vi consiglio quello che ho preso io, il Tagliere di Tonno accompagnato da un buon vino bianco siciliano.

Secondo giorno: sabato 8 luglio, trekking day !

Oggi si parte presto, all’alba, per il primo dei due itinerari di trekking che ho deciso di affrontare: partendo alle 6, guardo il levar del sole dal mare, scenario incredibile e dalla rara bellezza, e mi incammino su verso le Case Romane e quindi al Semaforo, tutti i dettagli dell’escursione sono in un articolo dedicato: Trekking a Marettimo: dallo Scalo Vecchio alle Case Romane, Semaforo e ritorno.

Dal Paese alle Case Romane (250 slm) ci sono circa 1, 6 km si percorrono in 30/40 minuti  poi si prosegue per altri 2,8 km e si raggiunge, dopo un’ora di cammino, il Semaforo (470 slm) nei pressi della vetta di Pizzo Telegrafo (500 slm). Quindi si riscende dallo stesso sentiero per rientrare in paese alle 9.00 dopo circa 3 ore. In tempo per una doccia fresca e una ricca colazione a base di granita di limone e cornetto caldo… una poesia ! 

Stanco ma felice non posso che concentrarmi sulla seconda e più impegnativa escursione della giornata: si parte alle 10:30 in pieno sole… non la vedo per nulla bene… oggi c’è particolarmente caldo… ma non posso non farla… mi aspetta un bagno allo Scalo Maestro e la visita al Castello di Punta Troia. La fatica sarà ripagata ?

Scoprite come mi è finita leggendo gli altri miei due post: Dal Paese in trekking allo Scalo Maestro e Il Castello di Punta Troia, uno scrigno di storia d’Italia da non perdere .

Al rientro ci vengono a prendere in gommone i ragazzi del Big Game, in pochi minuti siamo allo Scalo Nuovo, stanchissimi con i polpacci fulminati dai crampi… ci apprestiamo a una cena leggera ma saporita in Trattoria a gustare le prelibatezze marinare preparate con “mediterranea passione” come cantava l’indimenticabile Giuni Russo !

La partenza : domenica 9 luglio ultimo bagno e rietro in nave

Dopo una stancante giornata di trekking e un sonno ristoratore non si può che aprire la nuova giornata con una buona colazione e quindi una successiva passeggiata in centro storico per scoprire le bianche casette di Marettimo. Tutte ben tenute grazie ad una manutenzione costante indispensabile per l’erosione dell’aria salmastra che batte forte sulle case durante l’inverno.

Percorrere questi vicoli ristora l’anima e il corpo, senza auto, nè moto che ti sfrecciano accanto si ritrova la bellezza del vivere semplice al ritmo di una natura ancora in questi posti incontaminata.

Con un pò di nostalgia ci guardiamo attorno, le case, le aiuole, le bouganvillea, le piantine che crescono prorompenti tra una casa e il bordo della strada, lasciate crescere perchè qui anche una piantina di cappero ha un’altro fascino. I negozi pochi ma affascinanti sono semplici e per questo unici, entrate a guardare, scoprirete qualcosa che vi attirerà e acquisterete. La vita non è affatto cara, anzi direi che sotto la media delle Egadi. Certo l’isolamento provoca adattarsi, non troveremo nulla di quello che usiamo ogni giorno, ma saremo felici di non averle quelle cose che ci ricordano fin troppo la quotidinità della nostra vita nel mondo oltre quel mare che divide la natura incontaminata del mediterraneo, ferma da secoli, e la triste freneticità dei nostri giorni cittadini.

Qui tutto è a misura del tempo e dello spazio. D’inverno 150 anime si fanno compagnia trovando l’essenza dell’uomo fatta di solidarietà, unione, accoglienza. Crediamo di avere tutto nelle nostre ricche città, non è così: chi viene a Marettimo va via con qualcosa dentro che richiama alla vera essenza dell’uomo, come ospite di questa meravigliosa casa che si chiama Terra.

Un bagno veloce nella caletta dello Scalo Vecchio che ha dei fondali straordinari ricchi di branchi pesce, occhiate, salpe, cefali, violette, scorfani, triglie… anche neonati, ricci, crostacei, attinie… e praterie di Posidonia, la vera protagonista delle Isole Egadi, uno dei motivi per cui questo arcipelago è una Area Protetta.

Guardare la Posidonia sottacqua e farsi trascinare dalle onde è come farsi cullare da una mamma nel proprio grembo. La pianta marina (non è un’alga) che popola i fondali del pianeta da oltre 120 milioni di anni è la mamma di tutte le creature che in questo mare vivono, crescono e muoiono. Infatti adesso è presente solo nel nostro Mar Mediterraneo.

Affascinato da tanta bellezza anche sotto acqua non mi resta che augurarmi che questi paesaggi montani, marini e subacquei possano viverli anche le nostre future generazioni consentendo a queste isole e ai propri abitanti di mantenere così i luoghi preservandoli dalla inutile civiltà consumistica di cui siamo tutti succubi.

E’ ora di prendere la nave, traghetto che la domenica parte alle 15. Abbiamo scelto la lentezza della nave al chiuso dell’aliscafo per goderci i panorami delle tre isole delle Egadi, appena si perde il contatto con Marettimo ecco a vista Favignana e poi Levanzo e infine le due isolette quasi dei scogli di Formica e Maraone.

L’attracco a Trapani (nella foto sotto) ci sveglia dal sogno… tocchiamo terra… e già Marettimo ci manca !

Per visualizzare altre foto e post su Marettimo cliccate sul TAG Marettimo presente nella colonna di destra di questo sito.

Testi e immagini di Giorgio De Simone

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